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Alcuni mesi prima della entrata in funzione della legge 488/92 con l’emissione del primo bando, considerata l’impostazione che il Ministero voleva dare alla nuova legge circa l’automatismo della formazione delle graduatorie, convincemmo il Ministero a rendere obbligatoria la presentazione di un business plan che fosse dotato anche di una parte numerica predisposta su un unico modello, sufficientemente flessibile per essere applicabile a ogni iniziativa, i cui dati fossero confrontabili fra loro in modo da potere essere utilizzati per la preparazione di graduatorie.Forti dell’esperienza già maturata per un lavoro analogo già svolto per la Società per l’Imprenditorialità Giovanile (poi Sviluppo Italia) ottenemmo dall’IPI – Istituto per la Promozione Industriale facente capo al Ministero, l’incarico di procedere a tale preparazione. Il primo anno il modello fu presentato agli utenti come facoltativo e consegnato dalle banche agli utenti su dischetto in versioni LOTUS o EXCEL; il secondo anno fu reso obbligatorio e successivamente, trascritto con software auto apribile fu reso scaricabile da internet dal sito del Ministero. Da allora è rimasto inalterato e applicato in tutti i bandi con qualche piccola versione che teneva conto dei nuovi settori a cui la legge 488/92 veniva progressivamente estesa. Il software del Ministero, tuttavia, dovendo tenere conto anche di altri aspetti connessi ad esigenze procedurali, si è presentato abbastanza complesso e di non facile utilizzo pur essendo concettualmente, e in alcuni casi anche graficamente, identico a quello da noi preparato. Risultava infatti molto più agevole utilizzare il modello originario in LOTUS o EXCEL per mettere a punto il quadro concettuale complessivo, per poi trasferire i dati sul modello del Ministero rigidamente obbligato a un percorso fisso di imputazione dei dati con l’impossibilità di revisione dei dati immessi senza dover ricominciare da capo. Per venire incontro alle richieste che ci pervennero da parte di numerosi operatori e studi professionali, provvedemmo allora a pubblicare tramite Buffetti un manuale illustrativo con allegato software che, con diverse edizioni successive, fu venduto in oltre 7000 copie, desunte dai diritti di autore che annualmente ci furono versati dall’editore. Con il trasferimento alle Regioni delle responsabilità delle politiche industriali la 488 è stata progressivamente abbandonata subentrando le stesse Regioni nell’erogazione delle agevolazioni, ipotizzate di volta in volta in funzione delle peculiari politiche di sviluppo approvate localmente. Oltre a tale aspetto istituzionale c’è da dire anche che nel frattempo è entrato in funzione il nuovo POR che ha fortemente innovato il quadro delle agevolazioni locali.
I bandi di incentivazione che sono usciti finora sono abbastanza differenziati, sia per gli obbiettivi perseguiti sia per le modalità di presentazione delle domande e della relativa documentazione esplicativa. C’è da dire che se la precedente normativa risultava alquanto rigida era tuttavia anche estremamente rapida e poco discrezionale la formazione delle graduatorie. Oggi in assenza di un modello unico di presentazione e di elaborazione dei dati si è reso necessario tornare all’introduzione di parametri valutativi spesso di scarso significato e alla nomina di commissioni sul cui giudizio sono legittimi i sospetti di possibili discrezionalità. A prescindere da tali aspetti, che spettano al giudizio degli organi responsabili della emanazione dei bandi, resta la necessità degli operatori del settore e degli studi professionali di potere preventivamente verificare la coerenza interna dei dati assunti con i risultati dichiarati. Tanto più che spesso sono comunque richiesti, dagli organi amministrativi emanatori dei bandi, prospetti di conto economico o di flusso di cassa o di stato patrimoniale.
In tale contesto si è ritenuto di fare cosa utile provvedendo a un aggiornamento e contestuale miglioramento del precedente modello che oggi si presenta:
- migliorato nella veste grafica e funzionale oltre che nel manuale di accompagnamento; - arricchito del nuovo data base delle agevolazioni per località - dotato di un sistema di imputazione degli investimenti che, in relazione alla tipologia degli stessi, consente di distribuirne mensilmente l’avanzamento in modo da avere una pianificazione finanziaria più realistica; - ampliato nella gestione leasing con la possibilità di prevedere fino a 6 diversi contratti, con o senza contribuzione, con possibilità di inizio e termine in qualunque momento; - ampliato nella gestione produttiva con aumento da sei a dodici dei prodotti considerabili separatamente. - dotato di un sistema di pianificazione delle vendite e delle produzioni, anche in termini disgiunti, dei singoli prodotti tale da dare, assieme alle diverse possibili imputazione delle dilazioni di pagamento e di incasso, risposte assolutamente realistiche al dimensionamento del fabbisogno finanziario del circolante. Non casualmente la dimensione del precedente modello pari a 3,2 Mbyte è diventata di circa 8,0 Mbyte tale da rendere difficoltosa la sua trasmissione per e.mail, potendo viaggiare comodamente solo su Skype o essere scaricato da questo sito. Nessun problema deriva tuttavia alla funzionalità del modello da tale maggiore dimensione per la cresciuta capacità gestionale dei computer. Collegati a tale modello sono stati realizzati anche altri modelli specificamente destinati a simulare piani aziendali, per imprese di costruzione e quindi anche per project financing, di durata prolungabile fino a 100 anni, oltre che un modello multilingue e un modello di programmazione e controllo per medie e piccole imprese. |






Alcuni mesi prima della entrata in funzione della legge 488/92 con l’emissione del primo bando, considerata l’impostazione che il Ministero voleva dare alla nuova legge circa l’automatismo della formazione delle graduatorie, convincemmo il Ministero a rendere obbligatoria la presentazione di un business plan che fosse dotato anche di una parte numerica predisposta su un unico modello, sufficientemente flessibile per essere applicabile a ogni iniziativa, i cui dati fossero confrontabili fra loro in modo da potere essere utilizzati per la preparazione di graduatorie.